The Black Shadow Episode 4

Rientrai nell’appartamento e rimasi sconvolto da quello che vi trovai.
La persona con cui dovevo parlare,o meglio con cui la mia mente malata mi diceva che dovevo parlare,non era più lì,anzi,non c’era più nessuno…ma era comparsa,proprio nel centro della stanza,una TV,perfettamente funzionante,accesa sul canale delle previsioni meteo.
Ora,la cosa potrebbe non sembrare cosi stana,dissi a me stesso,cercando di aggrapparmi all’ultimo brandello di sanità mentale che mi era rimasto,se non fosse che il palazzo era rimasto senza corrente elettrica per anni (o forse mesi?,magari erano passati solo giorni,non avevo più un’orologio da molto,molto tempo e avevo perso il conto delle notti trascorse)e in più ero piuttosto sicuro che non ci fossero più stazioni TV in grado di trasmettere,la fuori…la cosa non aveva senso.
Le previsioni,neanche a dirlo davano pioggia,senza sosta,tutta la settimana…se tutto questo era frutto della mia fantasia,come in effetti credevo,doveva essere una fantasia assolutamente misera.
All’improvviso lo schermo si distorse e comparve un volto,un volto che conoscevo molto bene,e che di sicuro non volevo vedere,ma ormai era tardi,aveva trovato un modo per tornare a tormentarmi,e non potevo fare altro che stare al gioco,perché lui era di nuovo qui con me.
Lui era come me,anzi no,non è corretto,lui è me,ma di certo io non sono lui,questo è poco ma sicuro,lui era sempre sospettoso,paranoico,violento,ma in sua difesa va detto che nel mondo in cui eravamo finiti queste erano più simili a qualità che difetti,erano cosa che ti tenevano in vita.
“ci stai provando ancora”disse il volto sullo schermo”stai provando di nuovo a buttar via la tua vita per mantenere fede a quella idiozia che ti avevano estorto,vero?”
“Non è così”risposi,cercando di mantenere una voce sicura,ma non ero affatto sicuro,di niente.”Io ho dato la mia parola,e intendo mantenerla”
“o certo,come no”rispose Lui”come se non sapessi la verità,le ti ha raggirato,ti ha fatto credere che ci fosse un futuro per voi,insieme,ma solo per poter fare di te il suo piccolo schiavo ubbidiente,per chiederti di fare per lei quello che lei e il suo piccolo gruppo di idioti non avevano il fegato di fare,compresa questa sorta di missione suicida”
“ti ho già detto che ho dato la mia parola,non posso e non voglio tirarmi indietro”
“come se fosse la prima volta”disse Lui con una voce particolarmente maligna”la tua parola non vale niente,se non fosse così loro sarebbero ancora qui,con te,invece sono andati,spariti,e diciamolo,quasi certamente morti,li hai mandati da soli lì,nelle tenebre,perché sapevi che era un viaggio senza ritorno,sei riuscito a sopravvivere così a lungo proprio perché non ti facevi coinvolgere nelle follie degli altri,sapevi la regola d’oro,i gruppi muoiono,si dilaniano dall’interno,solo rimanendo da soli si può andare avanti,ma poi hai incontrato quel gruppo di sbandati,hai visto il suo bel visino,e hai mandato al diavolo tutto quello che ti aveva tenuto in vita,e adesso,dopo esserti sporcato le mani con il sangue dei tuo unici amici vorresti scendere a tua volta nelle tenebre,e per cosa?una specie di tentativo di redenzione?per favore,sappiamo tutti e due che sei ben al di là di ogni possibile perdono,dopo quello che hai fatto non dovresti neanche sperarci più”.
volevo disperatamente rispondere qualcosa,parole forti e piene di significato,ma non ne avevo nemmeno una…in più mi sembrava vero tutto quello che diceva,anzi,sapevo che era vero,ma il punto era che ormai non avevo letteralmente nulla da perdere,le creature si ammassavano sempre più numerose dietro la mia porta e nel corridoio buoi,come potessero avvertire la mia presenza,come se sapessero che c’è ancora qualcosa di vivo nel palazzo,uscire diventava sempre più rischioso,ma senza uscire non avrei più avuto acqua o cibo,e preferivo morire in fretta fatto a pezzi dalla cosa che vive di sotto,mentre tento di mandare all’inferno tutte le schifose cose che strisciano nei corridoi bui,piuttosto che spegnermi lentamente a causa della sete…sarebbe stata una morte troppo orribile anche per un peccatore come me.
“Senti”trovai alla fine la forza di dire”sai bene quanto me che ormai non ci sono altre soluzioni,andrò a dormire e a mio risveglio andrò dritto nell’appartamento 4B a prendere tutto l’occorrente,aspettare ulteriormente non ha senso”
“Bene”disse con una forte nota di delusione nella voce “se è così che hai deciso di morire…”
Mi girai senza dire niente,ero stanco,dovevo dormire,mi servivano tutte le forze che mi rimanevano per avere una speranza,l’appartamento 4B era solo in fondo al corridoio,ma non c’era modo di sapere quante di quelle cose potevo trovare tra me e le preziose provviste,dovevo essere al massimo.
Quello che sognai quella notte cambiò ancora una volta i miei piani,in un modo che non potevo prevedere.

6 pensieri su “The Black Shadow Episode 4

  1. Mmh… ora le creature me le immagino come quelle di Alan Wake, parlando di oscurità! Chissà però. Sono ancora un mistero.
    Come lo scorrere del tempo, così lento negli avvenimenti, così veloce nella mente, tanto da disorientare.
    Per non parlare delle distanze! Una stanza più in là? Distante! Enormemente distante.
    Mi ricorda quella paura da bambino quando dovevo attraversare il corridoio di notte per andare a bere. La sete? O il corridoio? Tanti monologhi nella testa.
    Solo che qui la mente è impazzita. Troppo fragile senza punti di riferimento e fame.
    Mi piace!

    Al prossimo episodio, che inizia l’azione, mi rileggo

  2. Mmh… ora le creature me le immagino come quelle di Alan Wake, parlando di oscurità! Chissà però. Sono ancora un mistero.
    Come lo scorrere del tempo, così lento negli avvenimenti, così veloce nella mente, tanto da disorientare.
    Per non parlare delle distanze! Una stanza più in là? Distante! Enormemente distante.
    Mi ricorda quella paura da bambino quando dovevo attraversare il corridoio di notte per andare a bere. La sete? O il corridoio? Tanti monologhi nella testa.
    Solo che qui la mente è impazzita. Troppo fragile senza punti di riferimento e fame.
    Mi piace!

    Al prossimo episodio, che inizia l’azione, mi rileggo i vecchi episodi!

    • Alan Wake…in effetti è una delle mie fonti di ispirazione..riflettevo su come negli ultimi tempi finisco sempre per giocare gli stessi giochi e anche quando ne compro di nuovi di solito sono nuove versioni di giochi che ho già(o versioni che ho trovato gratis con playstation plus,games with gold,gog,offre la ditta,playfire etc…)ho giocato alan wake su xbox 360 e poi su di nuovo su steam..sto diventando estremamente diffidente sui giochi nuovi…e infatti l’ultimo gioco che ho comprato è fester quest per NES(8bit)…nella storia sto cercando di ricreare un pò di quella magia vecchio stile che ritrovo nei vecchi giochi,quando la trama non era lungamente esplicata in infiniti dialoghi e filamti continui,ma dovevi sforzarti di capire e immaginare cosa stava succedendo,quando ogni nuovo gioco era un mistero,perché non c’era internet e non potevi semplicemente guardarti un gameplay per sapere tutto dall’inizio alla fine…mi manca molto quel senso di mistero e stupore..un pò l’ho ritrovato in alcuni indie game più o meno recenti,avventure grafiche per lo più,cose come Home,the last door e lone survivor..quindi,si,ci sono molti punti di vista “retro”legati alla mia infanzia,come il tempo che sembra non passare mai,le distanze che sembrano infinite e la paura del buio…
      PS ha letto il mio post su alan wake?

  3. no, l’articolo su Alan Wake non l’ho letto! Lo cerco! Si, il retro gaming è impossibile da ignorare, quanto è effettivamente importante per capire i videogiochi oggi e non essere solo giocatori della domenica o dipendenti patentati. A tal proposito ti consiglio un gioco: Hyperlight Drifter
    In breve la recensione inizia così: Il gioco, disegnato benissimo, inizia senza un inizio. No filmato, no racconto, no scritta. Vieni catapultato in questo mondo pieno di suoni, e con l’intuito devi capire come funziona, qual’è la storia e così via…

    è una cosa fighissima, deve ancora uscire. Ti consiglio assssssolutamente di guardarti uno o più trailer: retro gaming attualizzato con disegni e colori bellissimi.

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