Prima dello steampunk: il clockpunk

Plutonia Experiment

Leonardo Da Vinci tank

Nel secondo ebook della mia saga Venatores ho inserito alcuni elementi che, in fase di presentazione, ho descritto essere di natura clockpunk.
Gli esperti sanno di cosa si tratta, ma immagino che molti si siano chiesti il significato di questo curioso termine. Col post di oggi intendo dunque dare una breve descrizione del genere clockpunk.
Esso è un sottofilone del ben più noto steampunk (così come altre branche minori: il dieselpunk, l’atompunk, il teslapunk etc etc).
Se lo steampunk ha come basi l’età vittoriana, la rivoluzione industriale e l’anacronismo di avveniristiche macchine al vapore, il clockpunk copre un’epoca che va – all’incirca – dal 1500 al 1700. Possiamo quindi dire che è il “-punk” del Rinascimento (ma non solo, evidentemente).
La tecnologia fantastica alla base di questo filone prevede macchinari mossi sfruttando l’energia del sole, del vento e di altre fonti naturali. Oltre, chiaramente, ai meccanismi che muovono gli orologi.

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