The Black Shadow : the Shadow and The Flame

Sapete quando dicono “non ci credo finché non lo vedo in TV?”,bhè io vivevo in uno stato simile in quei tempi,sapevo dell’invasione di quelle…di quelle cose,qualunque cosa siano…mai la parola “aliene” è stata meglio impiegata,la geometria delle loro forme,il modo spezzato e contorto in cui si muovono…niente di umano può avere un’aspetto simile…comunque,fino al giorno in cui vidi la distruzione della capitale avevo sempre pensato che in fin dei conti l’umanità avrebbe superato anche questa crisi,come aveva sempre fatto,non era fuggito in campagna come buona parte dei miei concittadini,per paura che le “cose”continuassero ad avanzare con la stessa tattica di conquistare i grandi centri abitati per poi espandersi lentamente verso le periferie,ero convinto che non sarebbero mai arrivate fin qui.

Ero convinto che qualcuno le avrebbe fermate,in qualche modo.

Mi sbagliavo.

Quando le cose comparvero nel quartiere era ormai troppo tardi,durante la notte sciamavano dovunque,requisivano ogni possibile risorsa da ogni abitazione o negozio…e quando trovavano un’essere umano…non ho mai capito cosa ne facessero,li vedevo trascinarli via,certo…ma non ho mai saputo dove o perché,e sinceramente speravo di non doverlo mai scoprire…

Di giorno si poteva girare per la città,bastava non avventurarsi al chiuso,sembrava  che quelle creature non fossero in grado di muoversi alla luce del sole,ma la cosa non era troppo utile,come detto,rastrellavano ogni sorta di risorsa o cibo durante la notte,e si appostavano nei centri commerciali e nei supermarket,quando un gruppo di sfortunati cercava di introdursi in quei luoghi nella disperata ricerca di cibo o acqua,venivano catturati e condotti verso un destino misterioso,ma ci potevo scommettere,poco piacevole.

Non era un mio problema,però,essere un sociopatico violento finalmente dava i suoi frutti,potevo derubare i sopravvissuti,anche ucciderli se necessario,non provavo alcuna empatia,non avevo mai provato niente per gli altri esseri umani,e non mi interessava del fato della razza umana…per quanto sia difficile ammetterlo in quei primi giorni mi divertì come mai in vita mia,poter dare finalmente sfogo a tutta la violenza e all’odio che avevo sempre portato dentro era meraviglioso,in più avevo trovato un bel posto dove vivere,un’attico di lusso in centro,circondato da vetrate luminose,le creature non osavano avventurarsi lì,troppa luce,e comunque il palazzo era dotato di una scala anti-incendio esterna che rendeva estremamente facile entrare ed uscire senza incontrare “loro” nella pratica quotidiana di rovistare in ogni appartamento,la vita sembrava semplice,nonostante tutto.

Purtroppo le cose cambiarono in fretta.

La maggior parte della popolazione aveva abbandonato la città in fretta e furia prima dell’arrivo delle creature,e i pochi che erano rimasti o fuggivano in campagna(dove era senz’altro più facile procurarsi del cibo e dell’acqua)o finivano catturati da “loro”…non c’era più acqua corrente,non c’era elettricità,e non c’era modo di procurarsi qualcosa dai negozi di zona o dalle case vicine senza finire in trappola…compresi di essere in trappola,non conosceva abbastanza bene la città per sapere come attraversarla tutta senza alcun mezzo di trasporto e per di più essendo costretto a farlo in una sola giornata,visto che al calare della notte sarei stato circondato da quelle cose…nei film rubare una macchina sembra facile…ci provai più volte ma non riuscì mai a accendere la macchina unendo i fili,molte macchine moderne erano troppo complesse per aver qualche speranza di accenderle così…non potevo scappare,sarei morto di fame o di sete…o peggio sarei stato catturato da quelle cose…fu così che elabirai il piano…

Il piano era semplice,se dovevo morire,sarei morto alle mie condizioni,portando quanti più “nemici” con me,mi sarebbe bastato utilizzare le bottiglie di alcool che avevo recuperato nei primi giorni,quando l’attività delle creature era ancora limitata,e fare delle molotov,proprio all’angolo del palazzo c’era una pompa di benzina,una mattina scesi,aprì i servatoi di tutte le macchine che trovai per strada(in modo da avere ulteriore combustibile,in caso di fallimento al primo tentativo),depositai le taniche di fortuna piene di carburante in casa e tornaì in strada,riusccì a creare una lunga scia di carburante misto ad alcool che univa diverse macchine e circondava la stazione di servizio e le due pompe di benzina…giusto in tempo per il tramonto,appena le cose iniziarono a strisciare fuori dai palazzi per dedicarsi alle loro solite razzie,diedi fuoco alla scia e fuggì in direzione del palazzo.

Lo spettacolo che vidi dall’altro al sicuro nel mio attico fu incredibile,le ombre mostruose erano avvolte dalle fiamme,diverse macchine parcheggiate nella strada erano esplose una volta raggiunte dalle fiamme,così come erano esplose le due pompe di benzina,ma da tutto quel caos erano emerse due cose fondamentali che mi ridiedero speranza e mi fecero pensare che in fondo potevo farcela a sfuggire a quelle cose,la prima era che quelle cose erano terrorizzate dalle fiamme e per quanto si fossero dimostrate incredibilmente resistenti alle armi tradizionali,morivano avvolte dalle fiamme in pochi minuti,cosa testimoniata dall’enorme quantità di cadaveri informi e carbonizzati che ormai ornavano la via,e la seconda e che non avevano la più pallida idea di come spegnere un’incendio,ormai conoscevo le loro debolezze,e avevo un piano,avrei raso al suolo l’intera città,se necessario,ma avrei portato con me tutte quelle schifose creature,mi bastava recuperare abbastanza alcool e benzina,c’erano centinaia di macchine in città,e altre stazioni di servizio,molte all’aperto,ci sarei riuscito.

Aspettai qualche giorno,giorni in cui i palazzi in fondo alla strada continuavano a bruciare nella testimonianza dell’incapacità delle creature di gestire un’incendio,e decisi di mettere in atto il mio piano.

Certo,questo era prima di incontrare lei,prima di finire intrappolato in questo maledetto palazzo,ma soprattutto prima di incontrare quella cosa che ora dorme nello scantinato…ero incredibilmente ingenuo…pensavo veramente di potercela fare…ma forse è il karma,avevo causato troppo dolore per potermela cavare così a buon mercato,dovevo soffrire,e così finì all’inferno,proprio nel momento in cui avevo riacceso le mie speranze.

Un pensiero su “The Black Shadow : the Shadow and The Flame

  1. L’ha ribloggato su Manifesto Webe ha commentato:
    Dopo un’eternità, Manifesto Web torna a funzionare, sperando di recuperare il tempo perso, e incominciando da una delle serie a puntante, the Black Shadow, qui nel suo quinto episodio.
    Buona lettura

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...