The Black Shadow : Despair PT1

Il piano era apparentemente semplice,necessitavo solo di recuperare abbastanza benzina,o una qualunque altra sostanza infiammabile e avrei dato il via allo spettacolo,ma come sempre avevo sottovalutato la complessità dell’operazione…

Prima di tutto era ormai inverno(anche se non saprei dire esattamente che data o persino mese fosse,il tempo,dopo qualche settimana passata in completo isolamento nel mio attico,non aveva più senso)e le giornate si facevano sempre più brevi,avevo solo poche ore di luce per cercare provviste e materiali prima della ricomparsa di quelle cose nelle strade,inoltre,da quando l’incendio aveva devastato all’incirca mezzo quartiere era diventato praticamente impossibile trovare qualcosa di utilizzabile nelle vicinanze del palazzo che mi faceva da base,e spingermi lontano,con così poco tempo a disposizione,era praticamente un suicidio.

Ero ormai sul punto di decidere di abbandonare i miei propositi e cercare un piano alternativo quando il destino rimescolò le carte,da tempo sospettavo di non essere l’unico sopravvissuto alle “ombre” in città,sospettavo che altri si nascondessero nei quartieri vicini,recuperando viveri di giorno e nascondendosi in luoghi ben illuminati e sigillati di notte,ma da molto tempo non ero riuscito a incontrare nessuno,tutto cambiò in una fredda mattina d’inverno,quando mi spinsi più lontano del solito durante le mie ricerche nel tentativo di trovare qualcosa di utile…

In un primo momento scambiai la sagoma in lontananza per una di quelle cose,ma non poteva essere,il sole era ancora alto nel cielo,notai che stava ispezionando nervosamente una vetrina di un ferramenta,indecisa se entrare o meno,probabilmente sospettando una trappola delle creature.

Rimasi in silenzio ad osservarla,indeciso sul da farsi,finché non si girò verso di me e in quel momento notai che era una donna; e non una donna qualunque,anche dopo tutto il tempo che era passato non potevo non riconoscerla…per la prima volta da non so quanto tempo non ero più solo…ma potevo realmente fidarmi?uscire allo scoperto rappresentava sempre un rischio,non sapevo cosa era stata costretta a fare,cosa era diventata per sopravvivere,magari era diventata una persona come me,pronta ad attaccare alle spalle il primo malcapitato (in questo caso io) per derubarlo di tutti quello che era riuscito faticosamente a recuperare,magari non era sola,faceva parte di un gruppo ampio,magari anche belligerante e pronto ad eliminare qualunque potenziale minaccia a uno dei suoi membri,magari non era venuta sola,e c’era già un cecchino appostato sul tetto di un palazzo vicino per coprirle le spalle durante la sua ricognizione,e magari io ero già nel suo mirino…

La sensazione di paranoia stava aumentando vertiginosamente,non riuscivo a fare a meno di immaginare ogni possibile disastro che si sarebbe potuto abbattere su di me da un momento all’altro,ma era anche vero che data la situazione che stavo vivendo non avevo realmente molto da perdere,e da solo non sarei mai riuscito a perlustrare una zona abbastanza ampia da permettermi di recuperare tutto il necessario per il mio piano,ma forse,con l’aiuto di qualche altro sopravvissuto…

i pro e i contro di rivelare la mia presenza continuavano ad alternarsi nella mia mente mentre rimanevo totalmente paralizzato dall’indecisione,ma il tempo stringeva,lei aveva rinunciato ad entrare nel negozio e si stava allontanando,non sapevo se avrei mai avuto un’altra occasione di incontrarla,o di incontrare qualunque altra persona,per quel che valeva…dovevo decidere in fretta.

Poi,improvviso come un flash,nella mia mente balenarono i ricordi del nostro primo incontro,di quello che lei aveva fatto per me,di come era sempre stata gentile e comprensiva,nonostante tutto.

In un’attimo non ebbi più dubbi.

Sapevo cosa fare.

4 pensieri su “The Black Shadow : Despair PT1

  1. Finalmente anche altri personaggi (!!!), nonostante i suoi monologhi vicini alla pazzia fossero interessanti già di se per se.
    Sarebbe interessante editarlo come fumetto. Penso che i monologhi diverrebbero più incisivi (hai presente lo Spider-Man di J.M.Straczynski?).

    • assolutamente e sono d’accordo…ma non so disegnare..il che è un bel problema quando cerchi di realizzare un fumetto…magari un giorno trovando un disegnatore potrei creare un’adattamento del racconto in forma di web-comic…la cosa mi piacerebbe parecchio…mi immagino uno stile visivo decadente e “sporco” alla vecchia scuola Silent Hill (SH 1,2 e 3,per intenderci)credo sarebbe molto adatto…se conosci qualche disegnatore capace potremmo chiedergli di farmi qualche illustrazione per il racconto,da mettere come immagine all’inizio di una nuova puntata…che ne dici?

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