Myself;Yourself

Myself;Yourself è stata la prima serie che ho visto interamente su crunchyroll,e l’ho scelta completamente a casaccio,semplicemente dopo aver visto in fila Watamote e Welcome to the NHK sentivo il bisogno di una serie più semplice con personaggi meno problematici,qualcosa magari non così divertente come le due serie di cui sopra ma neanche con momenti deprimenti…

Così mi decisi di prendere una serie qualunque dalla sezione commedie romantiche,qualcosa di breve e pieno di momenti sdolcinati e classici equivoci e scontri tipici del genere,qualcosa di romantico e divertente lontano il più possibile da qualunque momento drammatico e deprimente.

Ovviamente il tutto si è rivelato un tragico errore…

Myself;yourself in effetti inizia con tutti i criteri tipici del genere e senza far trapelare niente che possa far intuire un potente cambio di tematiche dietro l’angolo,le prime puntate scorrono via facilmente senza troppi pensieri,e in effetti la trama non è neanche troppo originale…

Il nostro protagonista è costretto a lasciare la sua cittadina natale per seguire i suoi genitori che hanno ottenuto un nuovo lavoro in un grande centro,e dopo una festa d’addio con tutti i suoi amici in cui,tra l’altro viene introdotta la prima metà della composizione per violino che giocherà un ruolo molto importante in tutto lo svolgersi della vicenda,parte lasciandosi dietro la sua vecchia vita.

Flashforward di cinque anni e il nostro è di ritorno nel suo paese natale(senza i genitori,rimasti i città)per frequentare il liceo,e qui la girandola tipica di coincidenza al limite del credibile si attiva,non solo la padrona di casa si rivela essere una sua amica di infanzia,ma la mattina dopo scopre che nella classe in cui è stato assegnato ci sono anche gli altri tre amici di infanzia che si era lasciato dietro tanti anni prima.

Il centro dei conflitti della serie sembra delineato già nei primi due episodi,con il nostro protagonista che prima non riconosce la sua amica di infanzia che era segretamente innamorata di lui(tra l’altro ricambiata altrettanto segretamente)e poi iniziando a stringere amicizia con un’altra compagna di classe di cui la povera Nanaka(nome dell’amica di infanzia di cui sopra) diventerà subito estremamente gelosa,intorno a questa premessa basica da triangolo amoroso si giocheranno una lunga serie di equivoci in cui Nanaka vedrà i due in pose o situazioni leggermente equivoche e finirà costantemente per convincersi che i due siano ormai una coppia,nonostante entrambi smentiranno puntualmente la cosa.

Fino a questo punto la serie è piuttosto basica,abbiamo tutti gli elementi di base del genere,l’amica di infanzia/amore corrisposto ma ostacolato dal destino,il triangolo amoroso,l’ambientazione liceale,le gag su gli equivoci a sfondo sessuale e persino una serie di battute che sfondano la quarta parete,come quando Aoi,nelle sue vesti di premurosa padrona di casa,entra nell’appartamento di Sana(il nostro protagonista) solo per trovarlo in una posizione equivoca(e del tutto fortuita) con Hinako,per poi lamentarsi che dopo una scena del genere la censura si infurierà…

Ma dietro questa aurea di serie spensierata e comica si nasconde una dose incredibile di dramma che inizia a infiltrarsi senza preavviso nella serie per diventarne nel giro di poche puntate il tema dominante.

Senza voler fare spoiler,ogni personaggio principale e anche un paio di personaggi secondari della serie si trovano a dover affrontare problematiche relazionali e familiari estremamente contorte e problematiche,tutti agiscono come se niente fosse,fingono di essere felici e contenti,ma a poco a poco la verità inizierà ad emergere,e vedremo persone distrutte dalla perdita di un familiare,devastate da un tragico avvenimento del loro passato e persino devastate dalla pressione della società in cui vivono,un piccolo paese dove le voci corrono e i pettegolezzi hanno un grande peso,anche se non sono fondati…

A rendere tutto più interessante c’è una linea molto sfumata tra bene e male per cui anche i personaggi apparentemente più “nobili” finiranno per compiere azioni riprovevoli e anche gli “antagonisti” si riveleranno essere perone distrutte da una vita di sofferenze,personaggi per cui è difficile provare odio,verso la metà della serie emerge anche una vena critica verso il sistema scolastico nipponico,visto come troppo rigido e punitivo verso i ragazzi e incapace di aiutarli nel momento del bisogno,ma perfettamente capace di distruggere le loro giovani vite,e della politica in generale,che viene vista come corrotta,ossessionata dalle apparenze e incurante delle persone e dell’ambiente.

i punti deboli della serie sono concentrati su una certa alternanza non proprio felice di momenti comici e drammatici,soprattutto nella seconda metà della serie e la presenza di alcuni personaggi che meriterebbero decisamente un’arco narrativo più ambio,inquinato le loro storie sembrano troppo forzate,cose se avessero saltato delle tappe necessarie,ma nel complesso vale la pena di vedere tutti i 13 episodi anche solo per scoprire la tragica verità dietro le vite di Nanaka e Sana,e per il finale,che non è un vero e proprio happy ending in senso tradizionale,a patto di poter sopportare alcune morti tragiche,qualche momento di violenza,una serie di ingiustizie evidenti ai danni dei protagonisti e momenti emozionali intensamente tristi.

AH!la serie è tratta da una visual novel per PS2,negli ultimi tempi le visual novel a sfondo romantico hanno ottenuto numerosi adattamenti anime,ma per motivi che mi sfuggono del tutto quasi sempre si dice di incorporare nella versione animata soprattutto gli aspetti più drammatici e violenti,spesso raggiungibili nella visual novel solo con un bad ending,e tralasciano il resto(compreso il good ending)il che a volte ha raggiunto vette di violenza disturbanti(io lo so e voi probabilmente lo sapete…parlo del finale di school days…di cui un giorno parlerò…)

Myself_;_Yourself_limited_edition_game_cover

Link utili : http://www.crunchyroll.com/user/Dakenfromvault101

Myanimelist

http://profiles.exophase.com/dakenfromvault101/

2 pensieri su “Myself;Yourself

  1. L’ha ribloggato su Manifesto Webe ha commentato:
    In sociologia si dice che l’essere umano è abitudinario, eppure a volte, cambiare percorso è istruttivo e si possono scoprire nuove cose!

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