Berserk : KUROI SENSHI PT2

Il punto focale della seconda(e ultima) parte della prima saga di Berserk è la lotta tra Gatsu e un nobile che terrorizza una piccolo borgo,in apparenza è un membro dell’inquisizione,un nobile pio che ha dedicato la sua intera esistenza a combattere le eresie schierandosi più volte in prima lotta contro gli adoratori del demonio(che,nel mondo di Berserk,sappiamo essere estremamente pericolosi),ma in realtà è un’apostolo,un essere corrotto dal male,il che rende ancora più deprecabile il personaggio,dato il suo livello di falsità e ipocrisia.

La lotta questa volta sarà lunga è complessa,Puck si scopre dotato di poteri curativi che nel corso della serie si riveleranno più volte fondamentali per il nostro eroe(anche se scopriremo che Gatsu era già a conoscenza delle virtù curative degli elfi in un flashback successivo),ma il nobile non solo è costantemente protetto dalla sua guardia personale,ma riuscirà persino a trasformare il suo cavaliere più forte in un apostolo,complicando ulteriormente il cammino verso lo scontro finale tra lui e Gatsu.

Gatsu riuscirà a trovare un modo per far breccia nel palazzo del suo obiettivo e finalmente ad affrontarlo di persona solo grazie all’aiuto di una tragica figura che si aggiungerà al lungo elenco di personaggi simili inclusi nella serie,un’ex uomo di punta del nobile in questione che,dopo averne scoperti i segreti,e stato torturato quasi a morte(è riuscito a fuggire proprio fingendosi morto)rimanendo però orribilmente sfigurato e menomato,e finendo sull’orlo della follia,egli riuscirà nel suo intento di vendicarsi del nobile salvando Gatsu e spiegandogli come introdursi a palazzo,ma non potrà godere del risultato delle sue gesta,perché verrà catturato e giustiziato sulla pubblica piazza prima di poter vedere gazza compiere il suo piano.

Ancora una volta ci viene mostrato un Gatsu freddo e al limite della crudeltà,che assisterà all’esecuzione dell’uomo che gli ha salvato la vita senza neanche tentare di salvarlo,ma è solo l’inizio…

Il vero momento clou della saga è lo scontro tra Gatsu e il nobile,perché durante questo tutte le certezze che avevamo sui personaggi coinvolti verrano stravolte,scopriremo la storia segrete del nobile,che era effettivamente un’uomo pio e coraggioso,dedito alla lotta alle eresie e ai culti demoniaci e profondamente innamorato della moglie e con un’ottimo rapporto con la figlia…fino ad essere completamente spezzato da una rivelazione…la scoperta che la sua amata moglie era in realtà la gran sacerdotessa di un culto demoniaco e orgiastico,comprendendo che la moglie lo aveva sposato solo perché così poteva allontanare ogni sospetto da se e incapace di uccidere la sua amata come il credo vorrebbe,si ritrova a fare un patto con “la mano di dio” e finisce per essere dannato per sempre…eppure è diventato un’apostolo non per motiviegoistici o personali,ed è stato costretto dagli eventi a prendere quelle decisioni…

Dall’altro lato abbiamo un gatsu che come suo solito si rivela cinico e sadico,al punto da usare la stessa figlia del nobile,una ragazzina innocente,come scudo umano nella lotta contro il suo stesso padre,ma nel momento in cui il nostro protagonista sembra toccare il suo punto più basso scopriamo che in realtà prova dei sentimenti,si vergogna di quello che è costretto a fare per portare avanti la sua missione,ne è devastato,ma comprende che non po’ fare altrimenti,i suoi avversari non hanno più alcuna traccia di umanità,e l’unico modo per affrontarli alla pari e tralasciare la propria umanità,Gatsu ha passato tanto tempo a combattere mostri da diventare uno di loro,in una perfetta rappresentazione del concetto di Friedrich Nietzsche “quando guardi a lungo nell’abisso,l’abisso guarda dentro di te”.

Questa rivelazione ribalta il punto di vista su Gatsu e giustifica,almeno parzialmente,le sue azioni,ma ciò dura poco,infatti,all’apice dello scontro,il nobile pur di non soccombere decide di evocare nuovamente la “mano di dio”,scelta che rimpiangerà amaramente.

Il piano del nobile consisteva nel creare un nuovo patto con i cinque basato su un nuovo sacrificio,quello di Gatsu,ma non solo scopre che ciò non è possibile,perché l’unico modo per concludere un patto con la mano di dio è sacrificare una persona amata,ma i cinque rivelano alla figlia del nobile che sua madre non è stata uccisa da un gruppo di eretici,ma dal suo stesso padre,cosa che inevitabilmente sconvolgerà la mente della giovane.

A questo punto le strada dei due duellanti si dividono,da un lato Gatsu rivela che il suo vero obiettivo era sempre stato quello di far evocare la mano di dio da un’apostolo,perché uno dei cinque è in realtà la persona di cui Gatsu si vuole vendicare,ma fallisce miseramente nel suo tentativo non riuscendo neanche a sfiorare l’essere che ha di fronte,cosa che rivela che la sua crociata è in realtà mossa semplicemente dalla follia,e tutte le persone ha sacrificato sulla strada per compiere la sua vendetta sono state sacrificate in vano,visto che non ha mai avuto alcuna possibilità di compiere realmente la sua vendetta,questa rivelazione fa piombare di nuovo Gatsu nella situazione originaria in cui si trovava,le sue azioni non possono più essere giustificate.

Dall’altro lato il nobile ha un ultimo momento di umanità(anche se Gatsu aveva sempre creduto che gli apostoli non ne fossero capaci)e accetta di essere trascinato all’inferno piuttosto che sacrificare la sua amata figlia,pur sapendo che dopo le rivelazioni sul destino della madre ora lo odia.

Come ultimo colpo nella scena in cui il nobile viene trascinato all’inferno possiamo vedere,tra le anime dannate che lo afferrano,anche il povero uomo che aveva aiutato Gatsu e aveva pagato il suo gesto con la vita,cosa che porta Puck a riflettere che forse,nonostante tutti gli sforzi,gli uomini sono inevitabilmente destinati alla dannazione eterna.

Già dalla ripa saga Berserk si rivela una saga estremamente oscura e pessimista,che non fa distinzioni tra buoni e cattivi,che presenta “eroi” che non si fanno problemi a sacrificare chiunque gli sia vicino e compiono azioni tremende,mentre i “cattivi” riescono a rivelarsi più umani e persino a compiere sacrifici per il bene altri,ma alla fine sembra che non ci sia comunque speranza per nessuno di loro,indipendentemente dalle loro azioni,sono già tutti dannati…e questo è solo l’inizio,la trama diventerà ulteriormente drammatica già dal secondo capitolo della saga,il lunghissimo flash back noto come “l’età dell’oro”.

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