Haganai: I have few friends (Boku wa Tomodachi ga Sukunai #1)

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Haganai: I have few friends (#1)Haganai: I have few friends by Yomi Hirasaka

My rating: 4 of 5 stars

Light novel che mi ha sorpreso non poco,l’inizio di questo volume è,in modo piuttosto insolito,per metà un sogno e pre metà un’evento destinato a svolgersi in linea temporale molto dopo gli eventi narrati in questo volume(nello specifico intorno al volume 3)lasciando al lettore la possibilità di intravedere nell’introduzione tutti i personaggi principali della serie e le dinamiche che si creano tra di loro ben prima della loro introduzione nella storia(che,per diversi di loro, non avverrà neanche in questo volume…)
Per il resto il libro vuole essere ad un tempo un concentrato di riferimenti e citazioni della cultura pop nipponica moderna e in parte una commedia scolastica capace di giocare con le aspettative del pubblico abituato a questo tipo di letture sovvertendo alcuni dei luoghi comuni più frequenti nel genere e aggiungendo buone dosi di umorismo.
Da un lato abbiamo un protagonista che è intenzionalmente strutturato sulla base del protagonista di toradora!,riferimenti alla PSP,monster hunter,i volumi della serie light novel club(che,tra altro,sono scritti dallo stesso autore di questo volume…)e ai dating sim,dall’altro un perfetto setting per una serie Harem(come da tradizione in moltissime light novel)all’interno del quale,però,non si verrà a creare nessuna attrazione tra i personaggi e un’ immancabile maid,che però, in realtà, è un ragazzo che è convinto di poter mostrare a pieno la sua virilità vestendosi da cameriera(“solo un vero uomo può vestirsi da maid è rimanere virile”)il tutto mischiato con dialoghi divertenti e uno stile narrativo semplice e veloce ma pieno di citazioni e riferimenti che potrebbero sfuggire ad una prima lettura.
Nel complesso Haganai si rivela una light novel abbastanza insolita e brillante,particolarmente adatta a chi conosce bene il contesto culturale a cui si rivolge, e che riesce a sfruttare molti dei topos del genere senza risultare prevedibile e senza sapere di già visto,il che,in un genere famoso per la sua prevedibilità,è un merito notevole.

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1001 Videogiochi da non perdere – Challenge Acepted!

1001 Videogiochi da non perdere - Challenge Acepted!

un mese fà circa decisi di comprare due volumoni per far compagnia alla mia copia di 1001 film da vedere almeno una volta nella vita,edizione italiana del volume della famosa collana 1001 before you die,e soprassedendo sul fatto che ogni volume italiano ha una traduzione diversa del titolo originario inglese e ogni volume ha un formato diverso(amo le edizioni nostrane..così italicamente approssimative..)mi sono procurato 1001 fumetti e 1001 videogame..con mia grande sorpresa il secondo volume non solo si è rivelato sorprendentemente dettagliato e interessato,tanto da convincermi a leggerlo tutto in ordine invece di saltare alle parti che più mi interessavano,come feci con 1001 film,ma ho anche scoperto di aver giocato alla bellezza di 341 dei 1001 giochi inclusi nella raccolta!!la cosa mi ha fatto riflettere e così ho accettato la sfida,la sfida di provare almeno una volta tutti i 1001 titoli inclusi nella lista!!grazie a network come steam e GOG e alle sempre più numerose raccolte di giochi collection/remake/HD etc..recuperarne almeno un’altro centinaio non dovrebbe essere un problema..e poi?chissà..intanto la sfida è partita,e vi terrò informati sull’evolversi di questa impresa titanica..nel frattempo ho anche scoperto il perchè questo volume sia stato alcolto oltre oceano con tale astio da costringere l’editore a farne uscire una nuova edizione aggiornata e corretta..il direttore di edge(cla notissima rivista britannica di videogame)ha curato questa edizione e ha insistito per inserire tra i migliori giochi di sempre Banjo/Kazooie nuts and bolts e tomb raider underworld..scelte quanto meno azzardate,non credete?