Ubisoft e la sottile arte di riscrivere la storia

                                                                                               

Riscrivere la storia a proprio favore è un tipico lavoro dei potenti,ed è messo in atto a tutti i livelli da ogni tipo di potere consolidato in ogni campo,non è sorprendente vedere che anche nel mondo dei videogame questa pratica si sta espandendo a vista d’occhio,in congiunzione con l’espansione della ricchezza e influenza delle grandi software house.

Un ottimo esempio è Ubisoft,che dopo essersi lamentata del trattamento “ingiusto”riservato dalla stampa ad Assassin’s creed III ha deciso di impedire a ogni sito e rivista del mondo di ottenere una copia review del successivo Assassin’s creed Unity fino a dopo l’uscita del titolo,cosa che non solo a causato un tracollo nelle visite ai suddetti siti e nelle vendite delle suddette riviste,dato il livello altissimo di richiamo che la saga ubisoft ha sul grande pubblico,ma ha anche impedito a tutte quelle persone intenzionate a preordinare il titolo(e al giorno d’oggi i preorder raggiungono cifre mostruose)di farsi un’idea sul titolo prima di ordinarlo…

Ma non finisce qui,la gentile casa francese ha minacciato di rifarlo se non verrà trattata “adeguatamente” in futuro…

E non finisce qui!poco dopo l’uscita del titolo un bel pò di impiegati della Ubisoft in tutto il mondo hanno iniziato ad inondare il web con appelli rivolti a dare il gioco una seconda possibilità e negando gli immani problemi tecnici,nonostante le ore e ore di filmati su youtube e le infinite foto che li provano oltre ogni dubbi.

E il bel paese poteva astenersi da tutto ciò?ovviamente no,un impiegato Ubisoft infatti ospite a un noto podcast sui videogame ha infatti detto di aver giocato al titolo e di non aver trovato traccia dei bug di cui si parlava tanto sul web…attendibile,eh?

questo non è semplicemente un caso preoccupante ma un trend in ascesa,infatti la stessa sony ha fatto sapere che in risposta alle recensioni troppo critiche su the Order punirà siti e stampa concedendo molto meno materiale su cui lavorare per anteprime e recensioni sui propri prodotti in futuro…

Morale : Ubisoft è pessima e le multinazionali per quanto possono mostrarsi con un volto amichevole raramente lo sono,spesso sono dei giganti pronti a sopprimere qualunque principio e diritto in nome del profitto,e se questo viene fatto nel piccolo mondo dei videogame,pensate come può essere maltrattata e devastata la stampa quando non si tratta di videogame,ma per esempio di politica…

Viviamo in un mondo allo sbando,ma se le cose grandi sono troppo difficili da cambiare,dovremmo tutti provare a cambiare almeno quelle piccole,no?