Kill la Kill, Vol. 2

Kill la Kill, Vol. 2 (Kill la Kill, #2)Kill la Kill, Vol. 2 by Trigger

My rating: 3 of 5 stars

Il secondo volume dell’adattamento in forma di manga dell’anime dello studio Trigger mette ulteriormente in evidenza le peculiarità di questa produzione,per altro già evidenti nel precedente volume,la decisione di sviluppare il manga in parallelo alla serie animata e non in seguito,come normalmente accada in questi casi,comporta una serie di cambi nella trama(dovuti al fatto che l’autore stava lavorando sulla base di una versione non definitiva della stessa)e dei cambi generici,tra cui la mancanza di molti dettagli e sottotrame e la locazione di alcuni avvenimenti in frangenti temporali differenti e a volte non del tutto coerenti con l’evoluzione della trama complessiva,che nell’insieme rendono questa versione meno dettagliata e più breve,interessante per chi ha già visto la serie che così potrà andare a caccia di tutte le differenze e godere di una storia non completamenteidentica a quella che ha già completato,ma nel complesso più debole dell’originale.
Per quanto riguarda il character design,anche in questo caso il risultato è inferiore rispetto all’originale,soprattutto a causa della mancanza dell’attenzione estrema per la creazione delle espressioni facciali dei personaggi,la cosa è particolarmente evidentenel caso di Satsuki Kiryūin,che una volta privata della sua clasica espressione di feroce determinazione,sembra uasi un personaggio completamente diverso…
Nel complesso i difetti della serie sono tutto sommato relativi e non rovinano l’esperienza complessiva,ma continuo a pensare che la serie sia più facile da apprezzare dopo aver visto l’anime originale.

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Kill La Kill è l’arte di creare inquadrature cinematografiche impossibili in un’anime

Di recente mi sto dedicando alla visione della serie di studio Trigger Kill la Kill su Crunchyroll,principalmente perché ero fortemente incuriosito dalle premesse della storia ed ero rimasto colpito dalle recensioni entusiaste che avevo trovato sulla rete (TV shotime ha assegnato un punteggio di 9,6 su dieci alla puntata “Tell Me Why”,uno dei punteggi più alti mai assegnati ad una puntata di un’anime,e anche la media complessiva della serie è molto alta).

Dopo aver visto 17 episodi posso dire che uno dei fattori centrali che hanno garantito un tale successo di critica alla serie è senza dubbio la notevole cura della realizzazione tecnica,che gioca moltissimo sulla possibilità di ricreare inquadrature semplicemente impossibili nel mondo reale ma possibili in animazione.

Per fare solo qualche esempio facilmente individuabile,i volti dei protagonisti delle scene d’azione più intense sono sempre in primo piano,e sempre contrapposti,e sovrapposti allo scontro effettivo che nel frattempo continua il suo svolgimento,cosa che permette sempre di avere una chiara idea delle emozioni dei personaggi(deducibili dalle loro espressioni)e aumentare il livello di tensione dello scontro.

Poi ci sono le scritte,e incredibilmente,in questa serie ogni scritta(compaiono scritte per accompagnare un’attracco speciale,un luogo presentato per la prima volta,un nuovo personaggio etc…)hanno una loro consistenza e fisicità specifica(cosa che poi aiuterà a creare i tanti momenti in cui la serie infrange la quarta parete,ma di questo parleremo in un’altra occasione)tanto da poter essere fisicamente lette dai protagonisti,proiettare un’ombra,venire distrutte se toccate da un’attacco e addirittura,in diverse occasioni,usate come appoggio da diversi personaggi.

Ma forse l’utilizzo migliore di questo tipo di inquadrature si mostra nei momenti in cui la serie fa crescere la tensione in situazioni particolarmente importanti della narrazione,infatti,ogni volta che si viene a creare una contrapposizione tra due personaggi in cui uno dei due ha una chiara posizione di vantaggio sull’altro la telecamere si sposta in varie direzioni per far apparire il personaggio in situazione di vantaggio sempre più enorme,e contemporaneamente rimpicciolisce il personaggio in svantaggio,cosa che rende immediatamente evidente ad una sola occhiata la situazione che si sta vivendo e i possibili sviluppi della stessa,senza dover ricorrere a dialoghi esplicativi.

Questo particolare trucco unito allo straordinario dinamismo della serie che crea situazioni mutevoli e costantemente attive da vita a momenti di “tensione” e “rilascio” continui,in cui gli antagonisti lottano letteralmente per ottenere il centro dell’inquadratura e occuparne la parte più ampia possibile,tanto che per capire se un personaggio appena introdotto si rivelerà importante ai fini della storia o se uno dei due contendenti ha un’asso nella manica basterà osservare la posizione che occupa nell’inquadratura,più centrale e ampia é la sua figura,più importante sarà il suo ruolo nell’immediato futuro.

queste scelte tecniche poi si sposano particolarmente bene con i vari simbolismi di cui la serie è estremamente ricca,ma di questo argomento parleremo nel prossimo articolo.

per approfondire il discorso sulle creazione di momenti di “tensione” e “rilascio” in Kill la Kill e sulla straordinaria attenzione alle inquadrature che caratterizza questa serie vi invito a guardare il video inserito in questo articolo,un’analisi puntuale e approfondita dei primi minuti del primo episodi della serie da parte di Digibro.

Theotaku.com

https://www.tvshowtime.com/en/show/272074

https://www.youtube.com/channel/UCHhnf3RgHabfk5f2gUX6EVQ

Youtube

http://myanimelist.net/anime/18679/Kill_la_Kill

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