Gantz /9 (Gantz #9) by Hiroya Oku

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Gantz /9Gantz /9 by Hiroya Oku

My rating: 5 of 5 stars

Numero che senga una piccola rivoluzione nel mondo di Gantz.
Per la prima volta il nostro protagonista è costretto ad affrontare un’orda di alieni completamente da solo, senza nessuno ad aiutarlo, dopo i drammatici eventi del volume precedente che hanno portato alla morte di ogni altro personaggio della serie…e non è tutto!
Le regole del gioco di Gantz sono cambiate, ora gli alieni posso muoversi di giorno e di notte, posso comunicare con gli umani e possono essere visti da chiunque…cosa che renderà l’obbligo di segretezza imposto al nostro protagonista estremamente complesso da mantenere…inoltre gli alieni ora possono ferire chiunque, non solo i partecipanti al gioco, e qualcuno è pronto a fare una strage per vendicare i suoi compagni caduti.
Dal punto di vista della trama il volume introduce una serie di punti di moralità piuttosto ambigua, nel confronto tra il nostro protagonista e l’alieno che gli da la caccia siamo costretti a notare che gli alieni nella serie non attaccano praticamente mai per primi gli umani, ma sono quasi sempre semplicemente costretti a difendersi da quest’ultimi, ed inoltre spesso e volentieri i partecipanti umani al gioco si dimostrano inutilmente crudeli, torturando e infierendo su alieni indifesi o costretti all’impotenza e scegliendo di ucciderli anche quando gli viene data la possibilità di renderli inoffensivi senza eliminarli fisicamente…considerano tutti gli eventi precedenti nella serie possiamo realmente considerare ingiustificata la voglia di vendetta che anima il nostro nuovo alieno misterioso e il suo odio per il protagonista e l’umanità in generale?

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H/H

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H/HH/H by Banana Yoshimoto

My rating: 4 of 5 stars

Due storie che hanno in comune la tematica della morte,nello specifico la drammatica dipartita di giovani donne vista dalla prospettiva di altre donne che hanno vissuto in prima persona la loro vita,fino alla sua tragica conclusione,nel primo caso nelle vesti di amante e nel secondo di sorella.
La prima storia ha un’ambientazione rurale ed è incentrata sul sovrannaturale,tra pensioni infestate,persone dotate,apparentemente,di preveggenza e fantasmi,e la seconda ha un’ambientazione metropolitana,incentrata sulla drammaticità di una vita mantenuta unicamente da macchinari d’ospedale che ormai è alla fine.
L’aspetto più interessante del volume è come i due racconti,pur avendo una tematica comune,riescano a trattare l’argomento da prospettive completamente diverse,un’ambiente rurale contro un’ambiente urbano,una prospettiva tesa ad analizzare il sovrannaturale piuttosto che una tesa a riflettere sulla moderna scienza e tecnologia,una parte persa a riflettere su antichi misteri e luoghi apparentemente senza tempo come templi scintoisti e caverne misteriose,e una persa ad immaginare un futuro in cui la scienza medica sia capace di salvare anche le persona colpite da mali,al giorno d’oggi,incurabili,il tutto per mostrare come tematiche universali come la morte e il dolore finiscano per unirci tutti,a prescindere dal contesto in cui viviamo o in cosa crediamo,sono esperienze inevitabili nella vita che tutti,prima o poi,dovranno affrontare.
Un’altra interessante contrapposizione che emerge dall’accostamento dei due racconti è quella dei diversi rapporti sentimentali che legano le protagoniste a le persona che le hanno lasciate,da un lato vediamo l’amore romantico,che si rivela essere molto più interessante e a senso unico di quanto dovrebbe essere,dall’altro l’amore familiare,fraterno,che si rivela molto più sincero e disinteressato,ma entrambe sono espressione d’amore,due facce della stessa medaglia.
Il modo in cui l’autrice riesce a trattare in modo interessante e non convenzionale uno degli argomenti più abusati della storia della letteratura eppure uno dei più potenti ed efficaci,la perdita di una persona amata,è sicuramente una testimonianza della sua abilità.

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Cinemah presenta: Il Buio in Sala

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Cinemah presenta: Il Buio in SalaCinemah presenta: Il Buio in Sala by Leo Ortolani

My rating: 3 of 5 stars

Il riciclo scorre potente in questa raccolta…ormai va di gran moda raccogliere comics e vignette originate su blog sparsi per il web in lusuosi volumi da libreria, e la Bao lo sà bene,ma non sempre la cosa si rivela interessante…nel caso di questo volume,per esempio,a differenza di quanto accade con i volumi che raccolgono le storie originate sul blog di Zerocalcare,non abbiamo ne una soria grande da fare da cornice alle singole più piccole del volume,ne inediti di alcun tipo,ma solo tre introduzioni sinceramente pessime,una di Zerocalcare che continua a lamentarsi dovunque può che la gente non ama abbastanza il nuovo star wars(suppong sia passato al lato oscuro),una dell’onnipresente autore di ” a panda piace” e una di un certo fumettista che riesco a ricordare solo per aver portato Dylan Dog ai livelli storicamente più bassi possibile,dopo aver scritto per altro in una sua precedente serie che non avrebbe mai lavorato per una serie commerciale come Dylan Dog…già,sono passati tutti al lato oscuro..
OK,le tre pagine inedite fanno scifo,ma il resto?il resto è lo stsso contenuto che puoi leggere sul worldpress di Leo Ortolani,ma adesso incastonato in pagine blu brillanti sull’azzurrino che non mancheranno di accecarti in poco tempo…bello,no?
In realtà si,perchè lo stile di Ortolani è sempre molto curato,ed è un maestro della parodie,il suo sguardo satirico è oltretutto spesso una voce fuori dal coro,la voce di qualcuno che ha raggiunto un’età anagrafica e un livello di rispetto che gli permettono di parlare male di star wars 7 e dei film marvel sull’internet senza diventare il bersaglio di folle armate di torce e forconi(anche se Zerocalcare vuole ancora menargli per quella storia di star war,ma vabbè…)e solo per questo merita rispetto e leggere questo volume potra finalmente darvi una prospettiva diversa da quella imperante e straripante delle masse,che da diversi anni a questa parte stanno cercando in ogni modo di eliminare fisicamente qualunque varietà di prospettiva su prodotti di pop culture,non solo per quanto riguarda il cinema,il che non può non essere un bene…
Ma(e c’è sempre un ma)non tutte le recensioni sono ben riuscite ed alcune sono semplicemente delle singole vignette isolate,inoltre la mancanza di materiale inedito di valore e la scelta di pubblicare il tutto in azzurrino rendono l’esperienza non solo identica alla lettura del materiale gratis sul sito,ma addirittura peggiore della versione orignale.
Mi aspettavo sinceramente di più da questo volume,ma la qualità delle recensioni originali rimane alta,ed averle tutte a portata di mano in un solo volume è effettivamente comodo,ottimo per i fan di Ortolani,poco più di una curiosità per tutti gli altri…

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Prison school 監獄学園, Vol. 10

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監獄学園, Vol. 10監獄学園, Vol. 10 by Akira Hiramoto

My rating: 4 of 5 stars

Il cambio di prospettiva di questo nuovo ciclo narrativo è interessante,come lo è la trasformazione dei carcerieri in guardie e vieversa,con il contorno di considerazioni filosofiche e riferimenti diretti all’esperimento carcerario di Stanford,le riflessioni sul capitalismo di Andre sono esilaranti,ma il pezzo forte del volume è il lunghisimo flash back che spiega l’origine dell’amicizia tra Mari Kurihara e Meiko Shiraki,che funziona anche come introduzione alla nuova villain della serie,da notare anche il progressivo deterioramento dei rapporti tra le due e Hana,che non avendo condiviso con loro l’infanzia inizia a sentirsi tagliata fuori dal gruppo…chissà come evolverà la questione…

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Johnnyfer Jaypegg e il tesoro degli alieni commestibili

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Johnnyfer Jaypegg e il tesoro degli alieni commestibiliJohnnyfer Jaypegg e il tesoro degli alieni commestibili by Sio

My rating: 3 of 5 stars

Un libro game che può essere messo in pausa e che può resterai o cancellare i tuoi salvataggi se non stai attento…nulla in questa storia ha il ben che minimo senso e molti dei game over sono totalmente casuali e non hanno niente a che fare con le decisioni del lettore…
Ma il bello di Sio è proprio il sapore demenziale e imprevedibile del suo humor,e poche cose sono mai state scritte con meno logica e più imprevedibilità di questo volume,ottimo per i fan dell’autore,ma abbastanza unico da essere interessante per tutti.

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とらドラ! 3 by Yuyuko Takemiya

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とらドラ! 3とらドラ! 3 by Yuyuko Takemiya

My rating: 2 of 5 stars

Terzo volume di Toradora!e i problemi della serie iniziano a farsi sentire…
Non solo in questo volume non viene introdotto alcun nuovo personaggi,limitandosi ad espandere la rivalità tra Ami e taiga introdotta nel volume precedente,ma buona parte dei punti di forza dei primi due volumi sono ormai scomparsi,niente back story interessanti o momenti emotivi di forte impatto come nel primo volume,e una scrittura decisamente più banale che si poggia molto più sui luoghi comuni della commedia scolastica nipponica rispetto al secondo volume,aggiungendo che il terzo volume è anche più corto e quasi interamente incentrato su un’unico evento e che l’idea interessante di incentrare il racconto su un ragazzo e una ragazzo e l’evolversi della loro amicizia(e non amore,visto che il loro obiettivo e aiutarsi l’un l’altra a conquistare i propri amori segreti)viene totalmente rovinata da una scena romantica estremamente forza che è ulteriormente rovinata dal fatto che in tutto il volume il rapporto tra i personaggi non si evolve minimamente in nessun modo,nel tipico evolversi delle commedie romantiche nipponiche in cui la coppia di “predestinati” sembra sempre sul punto di baciarsi o di confessarsi reciprocamente i propri sentimenti ma succede sempre qualcosa di imprevisto a rovinare tutto,e il rapporto tra i due smette di avere alcun tipo di evoluzione fino al finale della serie…cosa che,inutile dirlo,non è esattamente appassionante o originale.
Anche l’aspetto comico del volume è notevolmente sotto tono,con Taiga che finisce per comportarsi in modo sempre più stereotipato e insensato,tanto da arrivare a confessare i suoi sentimenti senza accorgersi che l’oggetto della sua confessione non la stava sentendo in quel momento(classico momento visto e rivisto in infiniti manga e anime)e ad urlare che nessuno la capisce(praticamente si sta trasformando progressivamente da personaggio forte che cerca di affrontare a testa alta una vita difficile ad un personaggio irrazionale che si lamenta e piagnucola di continuo…non esattamente un’ottimo sviluppo per un personaggio principale di una commedia romantica)e ovviamente l’immancabile momento in cui ha una crisi depressiva a causa delle sue misure troppo “scarse” per poter indossare con “successo” un costume da bagno…cosa che per la Taiga forte e determinata a superare ogni difficoltà con le sue sole forze non sarebbe mai stato un problema…ma apparentemente lo è per la “nuova Taiga”…e in fin dei conti non si può affrontare un’intera commedia romantica scolastica senza una ragazza ridicolmente ossessionata dalle proprie misure e disposta a tutto pur di sembrare più “fornita”,giusto?no,si può e si dovrebbe anche,perché sinceramente tutti questi luoghi comuni stanno trasformando una serie che mi piaceva abbastanza in una serie eccessivamente prevedibile e banale,spero in un quarto volume migliore,anche perché la tematica delle vacanze estive dovrebbe facilmente eliminare tutte le ridicole situazioni da amore liceali tra i corridoi di scuola che si sono accumulate in questo volume,ma non ne sono troppo sicuro.

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Tsubaki by Aki Shimazaki

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TsubakiTsubaki by Aki Shimazaki

My rating: 4 of 5 stars

Romanzo estremamente interessante che pone un’evento fondamentale nella storia moderna,l’esplosione della bomba atomica su Nagasaki,sotto una luce diversa da quella normalmente utilizzata per discutere l’avvenimento che segnò la conclusione del secondo conflitto mondiale,il tutto incastonato in un giallo estremamente atipico,in cui si conosce praticamente da subito chi ha ucciso chi,ma il vero interesse è rappresentato dallo scoprire come e,sopratutto,perché.
Il punto di maggior interesse dell’intero racconto è il dialogo iniziale tra il figlio della nostra protagonista e sua nonna,miracolosamente sopravvissuta al bombardamento atomico che,ormai in punto di morte,per la prima volta in vita sua,decide di parlare degli eventi di quel fatidico giorno.
Dopo la dipartita della madre la nostra protagonista riceverà insieme al testamento due buste sigillate,una indirizzata a suo zio,nonostante sua madre abbia sempre affermato di essere figlia unica,e una seconda lettera indirizzata a lei che rivelerà un terribile segreto e il più grande rimpianto della donna.
Il libro non solo contiene numerose interessanti riflessioni e dettagli storici su uno dei periodi più oscuri ma meno discussi della storia del giappone,ma,nelle parti di flash back in cui la nostra protagonista rivive l’infanzia della madre tramite la lettera da lei scritta,otteniamo numerose e interessanti informazioni sulla società nipponica dell’epoca e il contesto storico in cui operava,il tutto condito da una narrativa veloce e appassionate.
In definitiva,un volume estremamente interessante non solo per chi volesse scoprire nuovi dettagli sulla storia nipponica del periodo.

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