Fairy Tail the Movie: Phoenix Priestess

fairy-tail-them-ovieTecnicamente molto ben realizzato, con ottime animazioni e una colonna sonora adeguata, dal punto di vista della trama la storia non si discosta molto dagli standard di Fairy Tail, con il mix di momenti di grande impatto emotivo e gag ricorrenti (Natsu e la sua incapacità di sopportare i mezzi di trasporto,Lucy che finisce in situazioni imbarazzanti etc…).
Nel complesso piacevole, soprattutto per i fan della serie madre.

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Evangelion Another Impact

Another impact è il secondo corto ufficiale di Neon Genesis Evangelion inserito nella raccolta di animazioni sperimentali e indipendenti nota come “Animator Expo” di cui mi sono occupato già in passato, principalmente per ME!ME!ME! e GIRL!.

A differenza del precedente corto dedicato ad Evangelion o i due già analizzati in precedenza,questo non è un anime musicale,bensì una notevole ricostruzione in computer grafica di una sequenza d’azione estremamente ben realizzata.

Ma cosa narra nello specifico questo corto? la risposta non è affatto semplice, L’unità EVA che ci viene mostrata in questo anime è completamente nuova, ed è diversa in modo notevolmente da tutte le altre unità precedentemente mostrate nella serie,non sembra avere alcun pilota al suo interno, e sembra imparare a camminare correttamente solo poco dopo la sua attivazione, quasi fosse un essere vivente autonomo,e durante la sua corsa folle tra le rovine di una città in rovina che non sembra essere la neo tokyo della serie originale e neanche la nuova versione presentata nella serie cinematografica, sente una voce e si dirige verso di essa travolgendo tutto ciò che si frappone tra essa e il suo obiettivo…e,e questa è pura speculazione,l’essere umano a cui appartiene la voce che viene in fine trovato dall’unità,sia in base alla voce che in base ad alcuni dettagli fisici come il colore degli occhi, sembra essere Rei Ayanami, o forse quantum Rei.

L’ultima immagine ci mostra una terra praticamente distrutta e desolata,cosa che potrebbe essere la conseguenza dell’another impact del titolo.

Dunque,il corto ha importanza per la serie cinematografica o nello specifico per il nuovo film,il tanto atteso quarto capitolo?è difficile dirlo,la terra in cui il corto si svolge sembra non essere quella mostrata in nessuna delle due versioni della storia uscite fino a questo momento,e inoltre il fatto che L’EVA mostrato nel corto sia interamente nuovo fa pensare che il tutto si svolga in un’universo parallelo…e la cosa giustificherebbe anche la presunta presenza di quantum Rei nell’Anime.

Dunque,questo corto ha confermato finalmente una volta e per tutte la teoria del multiverso di Evangelion?solo il tempo può dirlo…

Death Billiards

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 ★★★

Interessante corto che darà vita alla popolare serie “Death Parade”.
Il livello qualitativo è,come da tradizione per madhouse,molto alto,con ambienti estremamente dettagliati,una scelta di colori piuttosto insolita,che mira soprattutto a tonalità scure come il nero e il viola,che non solo dona un’identità autonoma all’opera,distinta dalla tipica palette di colori estremamente vivace e brillante spesso usata in opere di questo livello tecnico,e aiuta a legale gli ambienti alle tematiche mature e dark che la trama racconta.
La trama,pur essendo per esigenze di tempo piuttosto ridotta con numerose domande lasciate senza una risposta,si dimostra piuttosto interessante,sopratutto per il mix di simbolismi e tematiche che rimandano a molteplici filosofie e religioni senza risultare troppo pesante e senza distrarre lo spettatore dall’evolversi della storia principale e il character design è estremamente curato con numerosi dettagli e interessanti momenti che si soffermano su determinati punti specifici del corpo di alcuni personaggi per evidenziare caratteristiche specifiche,come un’insolita immagine negli occhi di un personaggio per sottolinearne la natura più che umana o il dettagli di una mano tremante per mostrare l’apparente debolezza di un’altro personaggio,il tutto ulteriormente impreziosito dal collegamento che queste inquadrature hanno con il modo in cui si svolge la partita a biliardo che segna il momento più importante dell’opera.
Nel complesso il corto è piuttosto interessante,ma diversi momenti sembrano troppo poco curati,con concetti appena accennati che andrebbero approfonditi ulteriormente e numerose domande senza risposta,ma valutando il tutto non come un opera singola ma come una parte della serie successivamente sviluppata,buona parte dei problemi del corto spariscono,visto che le suddette tematiche vengono approfondite nel corso delle 12 puntate e ci vengono dati molti più dettagli sul luogo in cui si svolge il corto e il suo funzionamento,ma è comunque un prodotto molto interessante anche visto a sé stante.

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Love, Chunibyo & Other Delusions! Rikka Version

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 2013 ★★½

Film che riassume gli eventi della prima stagione dell’anime.
Ormai è pratica comune quella di far uscire nelle sale un film-riassunto di un’ anime di particolare successo,come accaduto per esempio due volte per Madoka Magica,in parte perchè permette di sfruttare il momento di popolarità della serie,essendo molto veloci da produrre,dato che sia la trama sia le animazione sono in parte riciclate dalla serie madre,sia perché permette di avere un film nelle sale con un costo notevolmente basso,ma raramente il risultato è particolarmente interessante…
In questo specifico caso il film è diviso in 4 parti,la prima sequenza è originale,ma si rivela essere un sogno e non avere alcuna influenza su l’evoluzione dei personaggi o sulla trama,ma presenta animazioni di notevole qualità.
La seconda parte è semplicemente un riassunto della prima stagione della serie,e fa un lavoro assolutamente pessimo nel ripresentare una storia,che,nella sua versione originale,era veramente molto interessante.
Per iniziare,i fatti sono troppo riassunti,con molti salti logici e molti eventi completamente tagliati o ridotti a veloci clip show con sottofondo musicale(nello specifico sono presenti due clip show)e non lasciano il giusto tempo alle sequenze ad alto contenuto emotivo di svilupparsi correttamente ed evolvere naturalmente,cosa che ne riduce notevolmente l’efficacia,purtroppo.
La terza parte è un’ulteriore sequenza originale,che mostra l’evoluzione degli eventi dopo la conclusione della serie ed introduce la situazione in cui ritroveremo i nostri personaggi all’inizio della seconda stagione,ma è molto veloce e piuttosto prevedibile.
La quarta ed ultima parte è una scena post-credit che introduce un nuovo personaggio che comparire nella seconda stagione ed avrà un ruolo molto importante.
Nel complesso il film ha ottimi livelli qualitativi,specialmente nella sequenza introduttiva,e presenta abbastanza materiale originale da non risultare un semplice riciclo di materiale,ma l’ottima storia dell’anime originale è in buona parte rovinata da tagli eccessivi e un ritmo narrativo instabile.
In definitiva,è un film divertente per i fan dell’anime,ma chiunque non sia già familiare con la serie madre farebbe meglio a vedere la versione originale piuttosto che questo film,l’esperienza è senza dubbio migliore.giphy1

Great Mazinger tai Getter Robot G Kūchū daigekitotsu

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 ★★½

Secondo cross-over tra il grande mazinga e getter robot,il film ha un tono notevolmente più drammatico del precedente,con una serie di eventi più drammatici concentrati nella prima parte della pellicola,mentre la seconda serve per introdurre la vera star del film,il nuovo modello di Getter,il Getter robot G.
Il film ha dei momenti decisamente memorabili e mostra i nostri eroi in momenti incredibilmente drammatici,ma il ritmo è troppo accelerato,sopratutto nelle parti drammatiche,che necessiterebbero di maggiore attenzione e sviluppo.

Uchuu Enban Dai-Sensou

 1975 ★★½

Film-prototipo di Ufo robot con una serie di differenze chiave,a partire dall’aspetto del robot del nostro protagonista,ma tutto sommato molto vicino alla serie effettiva che sarebbe nata in seguito.
La pellicola ha molti punti in comune con buona parte delle serie del ciclo dei super robot di Go Nagai,dalla presenza di alieni malvagi invasori ai robot giganti trasformabili,ma mantiene dei punti piuttosto interessanti,come la presenza di un cattivo principale decisamente più complesso e meno mono dimensionale di molte opere simili dello stesso periodo temporale e una certa dimensione drammatica non propriamente originale ma dalla forte risonanza emotiva e decisamente efficace.
In definitiva la pellicola è decisamente un’opera interessante per i fan di Nagai e per chi è curioso di conoscere l’origine di uno dei super robot più famosi di sempre,ma non ha molto da offrire per chi non è già un fan del genere,e di certo non è il miglior prodotto legato al creatore di Devilman.

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