The Netlog Classic years part 3 : game theory

ritorna il recupero inverso cronologico del mio vecchio blog su netlog,questa volta vi porto il mio primo articolo su Game Theory.Enjoy.

Ecco a voi uno di miei show preferito su videogame su youtube,brillante,ironico a a tratti sorprendente lo suo analizza in modo realistico i videogame rispondendo a domande come a quale sottospecie corrisponde la rana di frogger?sepiroth ha d’avvero ucciso aerith?i protagonisti di call of duty sono tutti criminali di guerra? 
http://www.screwattack.com/shows/partners/game…

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il teorema di Flapy Bird,ovvero il baratro in cui finì l’industria videoludica

ancora una volta mi appoggio a un’illuminate video di Game Theory per sviluppare una triste riflessione sull’attuale stato dell’industria videoludica,in pratica grazie a diversi dati raccolti tra diversi canali youtube in diversi momenti storici il buon Matt Patt ha dimostrato che le vendite o l’utilizzo(in caso di free to play) di determinati giochi impenna nel momento in cui vengono giocati dai maggiori let’s player di youtube..anche se non amo per nulla il fenomeno dei let’s player,soprattutto il modo in cui si è sviluppato negli ultimi tempi,la cosa non sarebbe particolarmente negativa..se non fosse che di solito questi youtubers tendono a preferire giochi assolutamente orrendi,pieni di glitch e bug che possano far nascere una serie di gag infantili a ripetizione..il risultato?un’aumento incredibile delle vendite di titoli orripilanti a danno dei prodotti più impegnati che non vengono neanche presi in considerazione da questi video,il caso più eclatante fù proprio Flappy Bird,che dopo settimane senza particolare successo finì in un video di pewdiepie,e in un attimo entro nella top dei giochi free su Ios e fu scaricato da migliaia di persone..la cosa mi fà pensare,possibile che al giorno d’oggi basti che un singolo let’s player dedichi una decina di minuti a un titolo,anche orribile,per trasformarlo automaticamente in un cult?cosa ci dice questo sulla influenzabilità dei giocatori odierni?e ora che le major hanno scoperto il trucco e stanno cercando di corteggiare e portare dalla loro parte i maggiori let’s player cosa accadrà al mercato?e se ve lo state chiedendo,sì,la funzione share di PS4 è nata proprio per cercare di attirare più let’s player possibile..tempi bui all’orizzonte,temo.

stiamo uccidendo l’industria del videogame?

Come probabilmente già saprete sono un fan di game theory sin dalle sue origini,ma uno dei suoi ultimi video mi ha colpito particolarmente,in pratica Matt accusa il pubblico di videogamers dello stato attuale del mercato..e lo fà in modo dannatamente convincente.
in pratica analizzando i dati di vendita di buona parte dei classici del videogioco si scopre che buona parte dei titoli più amati dalla critica hanno totalizzato vendite ridicole(compreso titoli insospettabili come earthbound e Fianl Fantasy VI)e titoli ampiamente criticati invece finiscono con regolarità nelle top ten delle classifiche di vendita..ma non basta,analizzando l’andamento economico dei sequel di titoli famosi il pubblico in media a punito i titoli che hanno introdotto nuove meccaniche e premiato titoli praticamente identici ai loro predecessori,dimostrando che in linea di massima il videogiocatore medio è estremamente conservatore..sinceramente non mi risulta difficile credere a tutto questo guardando lo stato attuale delle cosa,ma mi chiedo come potremmo invertire questa tendenza?in fin dei conti,se è il pubblico di videogiocatori a causare questa crisi allora il pubblico di videogiocatori può anche risolverla,no?

Final Fantasy VS Religion ?!

Avete mai notato come il tema religioso sia spesso centrale nei giochi della serie principe di casa Square Enix?e di come molto spesso le istituzioni religiose organizzate finiscano per recitare la parte del cattivone di turno?se pensate a Final Fantasy X,Final Fantasy Legend e anche Final Fantasy XII (tra i tanti) è innegabile che ci sia una certa critica di fondo alle religioni organizzate,ma cosa ha portato i creatori di una delle serie più iconiche del panorama videoludico attuale a trattare un argomento così delicato in questo modo?la risposta,forse si trova in alcuni tratti della tradizione culturale e religiosa nipponica..